• Bosnia:

    Orti in famiglia. Educare all'agricoltura per incentivare l'autosussistenza nelle campagne.

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  • Italia:

    Dopo il Terremoto. La rinascita di Norcia. Due progetti in collaborazione con la Caritas di Spoleto-Norcia

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  • Moldavia:

    Esperienza di Volontariato all'Estero. Sei ragazzi Villesi in partenza il prossimo Agosto.

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Bosnia Erzegovina

Irfanka Pasagic, neuropsichiatra co-fondatrice di Tuzlanska Amica:

"Purtroppo, a quasi 20 anni dalla fine della guerra, le ferite sono ancora  profonde. L'attuale situazione politica, in cui anche il futuro della Bosnia – Erzegovina e' in questione, agisce in modo molto deprimente sulla maggior parte dei cittadini.
Questo e' il tempo del
„tra“. Ogni giorno i mass-media ci bombardano con notizie politiche che possono soltanto impaurire. Il Paese, organizzato in base all'accordo di Dayton non funziona e non esiste abbastanza volonta' politica affinche' si crei un Paese abbastanza buono per tutti i cittadini.
Stanno ancora guardando in primo luogo agli interessi nazionali, senza pensare ai cittadini e questo inevitabilmente crea nuove tensioni. Eppure, molti non vogliono accettare la bellezza di secoli di vita comune in una ricchezza delle differenze, in cui si e’ sempre prima di tutto rispettato  l’essere umano in quanto tale. A volte mi sembra che ci siamo sepolti nel passato. Numerose fosse comuni, che nascondono i corpi delle persone scomparse, non sono state ancora scoperte e, molti criminali di guerra e approfittatori si trovano per strada o hanno incarichi importanti.
Questo non ci permette di far diventare gli orrori della guerra parte del nostro passato; non un passato che dimenticheremo, ma il passato che ci insegnerà a non ripetere gli stessi errori; passato che ci aiuterà a creare un mondo diverso per le nostre prossime generazioni..C'è ancora un gran numero di profughi e sfollati che vivono da anni in modo "temporaneo", in attesa di rientrare nel loro precedente luogo di residenza o di trovare un altro luogo a cui essi sentano di appartenere..."

Adozioni a Distanza Ridurre
(dal 2002)

L’adozione a distanza  è un mezzo che permette di aiutare bambini in difficoltà, consentendo loro di continuare a vivere nella loro terra, con le loro tradizioni, la loro lingua e le loro conoscenze.
Sono soprattutto bambini che vivono nel cantone di Tuzla, per lo più orfani di almeno un genitore, con carenze nutrizionali, che abitano nei campi profughi, in case semidistrutte o orfanotrofi. Molti di questi bambini sono spesso trascurati ed emotivamente privati a causa dello stato di traumatizzazione dei genitori o di chi si prende cura di loro.
I genitori, a diversi anni dalla fine della guerra, non sono ancora in condizione di poter tornare nelle loro case, per cui perdono facilmente la speranza e si sentono abbandonati e isolati: il sentimento più comune è così la perdita di fiducia negli esseri umani.
L'impegno economico è di 31 € mensili: una somma che garantisce al bambino soprattutto la certezza di non essere solo. La cifra è appena sufficiente per i bisogni primari, anche se in certi casi può servire a garantire l'istruzione o una terapia costosa.
L'adozione è realizzata in collaborazione con Tuzlanska Amica, un'associazione che ha sede a Tuzla: personale qualificato segue in loco i bambini e le loro famiglie, verificando che la somma devoluta dal benefattore venga impiegata per le effettive finalità richieste.

Orti in Famiglia Ridurre
(dal 2013)

La maggior parte della famiglie rimpatriate, si mantiene esclusivamente coltivando la terra e non ha nessun altro modo per assicurarsi delle entrate per la propria famiglia. Lavorando sul territorio, abbiamo notato che una grande percentuale delle famiglie non riesce nemmeno ad iniziare a coltivarla, a causa della mancanza dell'attrezzatura di base per l’ inizio del lavoro sulla terra.

Obiettivi del progetto:

  • Sviluppo della solidarieta’ reciproca e di sostegno tramite la donazione delle verdure all' ospizio di Tuzla
  • Aquisizione di nuove conoscenze sulla coltivazione dei vari tipi di verdura
  • Migliorare le capacita’ individuali con lo scopo di  elargire i mezzi di sostentamento per la propria famiglia
  • Aiutare le famiglia a prendere il controllo sulla propria vita

Modalita’ di realizzazione del progetto:

  • Educare e motivare  la produzione dei vari tipi di verdure che si producono tradizionalmente nel paese d’ origine
  • Proccurare i semi, preparare il terreno, i fertilizzanti e i diversi prodotti per la protezione del raccolto
  • Fare un accordo con le famiglie sulla consegna di una predefinita quantita’ delle verdure, frutta o altri prodotti.
  • Consegnare all' ospizio parte del raccolto con lo scopo di migliorare l’alimentazione delle persone ivi ospitate.

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